STORIA DI CESENATICO
Cesenatico è un comune di circa 23.000 abitanti della provincia di Forlì-Cesena. È un'importante stazione balneare e meta turistica che si trova sul Mare Adriatico tra Rimini e Ravenna. Il territorio attorno a Cesenatico emergeva circa 18.000 anni fa come una estesa laguna dove zone salmastre si alternavano a zone paludose di acqua dolce. Durante l’epoca Romana Cesenatico era un piccolissimo centro tagliato fuori dalle rotte commerciali principali. Nel IV secolo la romanizzazione della Romagna subisce un forte incremento grazie ai risultati riportati da Roma nella prima guerra punica. I romani di fatto fondano Ariminum per tenere a bada le popolazioni nemiche dell'alta Romagna e gettano la prima pietra per la riorganizzazione territoriale di questa zona. Nel 900 le terre attorno alla futura Cesenatico cadono sotto il dominio dei bizantini che avevano conquistato Ravenna. Dall’anno 1000 la popolazione aumenta, le fasi commerciali pure, i Comuni fanno ingresso nella storia ponendo le basi del rinascimento. Nel 1314 nasce il porto di Cesena che con l'aggiunta del suffisso ittico diviene Cesenatico. Ma il futuro del porto non fu radioso. Le lotte interne fra le famiglie nobili insofferenti al papato e la Chiesa che fece di tutto per mantenere il potere, portarono in Romagna rappresaglie e soldati che si accanirono contro il porto di Cesena per "punire" la città ribelle. Il porto e la fortezza vennero distrutte nel 1328 e solo nel 1382 il porto riacquistò la sua funzione primaria. Il porto di Cesenatico era particolarmente strategico, bisogna tener presente che la vicina città di Cervia fece grosse pressioni sui Veneziani per ottenere l'esclusiva del commercio del sale, preoccupati proprio dalla ingombrante presenza della città rivale. Con l'avvento al potere di Cesare Borgia, la Romagna entrò in una fase di progressivo ristrutturamento. Egli infatti fu il primo a mettere al soldo Leonardo da Vinci che soggiornò a Rimini, Imola, Faenza, Cesena e si occupò del progetto al porto di Cesenatico, progetto che rimase solo sulla carta. Cesenatico nel 1700 comincia a divenire una cittadina piena di commercio e la nuova ventata di ricchezza spinge la popolazione cesenaticense a rivendicare piena autonomia dalla città di Cesena. Queste prime avvisaglie furono bloccate dalla Chiesa che cercava di mantenere l'ordine prestabilito anche in un'ottica di risparmio. L'arrivo delle truppe napoleoniche a Cesenatico poi rende possibile la svolta, nel 1798 Cesenatico si stacca da Cesena divenendo comune autonomo ma con l'arrivo degli austriaci nel 1799 viene riportato l'antico ordine ma nel luglio del 1800 i francesi ritornano in Cesenatico che diviene nuovamente autonoma. Il 3 giugno del 1842 Cesenatico è comune autonomo con propri e definiti confini. D'ora in poi Cesenatico vivrà la fase dell'indipendenza italiana, il 16 giugno del 1849 Garibaldi entra in città fra il giubilo della popolazione, divenendo il "mito fondatore" della futura
identità cittadina. Col plebiscito del marzo del 1860 Cesenatico viene annessa al Regno dei Savoia costituendo quel nucleo che porterà al Regno d'Italia. In questa data si ottiene finalmente l'indipendenza dalla Chiesa. La vocazione repubblicana di Cesenatico è evidente nelle elezioni degli anni successivi, ma ciò non gli impedì naturalmente di sottrarsi al fascismo. I danni di guerra furono ingentissimi tanto che si dovette a ricostruirla quasi per intero. Il palazzo comunale, la torre dell'acquedotto, il faro, il molo e tutte le barche, il mercato del pesce, la scuole nonché le frazioni di Villalta, Sala, Cannuceto, Villamarina, Bagnarola praticamente rase al suolo. Nel 1945 venne data forte impulso alla pesca con la creazione della cooperativa dei pescatori e venne dato un nuovo impulso al turismo che porterà Cesenatico a primeggiare in questo campo.

